Tutela della privacy e motori di ricerca

Quando si effettua una ricerca sui motori di ricerca vengono registrate alcune informazioni: i termini ricercati, l’ora, i siti internet visitati, l’indirizzo IP dell’utente, etc.
Arriva ora dall’Europa il monito ai più importanti motori di ricerca al fine di ridurre il periodo di permanenza delle informazioni personali negli indici di ricerca, fino a renderli del tutto anonimi.
Google che detiene da tempo una incontrastata supremazia nelle ricerche, in un primo momento aveva annunciato che avrebbe memorizzato i dati personali per un periodo non superiore ai 18 mesi. A luglio ha poi deciso di cancellare le tracce degli utenti soltanto se durante la navigazione non ci si collega più a quel sito da almeno due anni.
I rivali di Google non si sono fatti pregare. In questo periodo vi è stata una vera e propria rincorsa alla tutela della privacy.
Microsoft fa sapere che i dati acquisiti con Live Search diventeranno anonimi dopo 18 mesi, mentre Yahoo ha ridotto il termine a 13 mesi. Microsoft ha inoltre deciso di separare le informazioni personali (email, numeri di , etc.) dalle ricerche effettuate e di rimuovere i cookie in modo permanente.Ask.com ha fatto anche un passo in più e ha annunciato che sarà l’utente stesso a impostare le preferenze relative alla privacy nelle ricerche.
Dare il controllo agli utenti sulla divulgazione delle informazioni personali e delle attività su internet potrebbe essere un valido modo per erodere quote di mercato a Google.
Tom Shopper
Posted il: 12/12/2007

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