Archive for the ‘Uncategorized’ Category

La pubblicità sceglie internet

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

La pubblicità online negli Stati Uniti vale 13 miliardi di euro, cioè il 10% del mercato pubblicitario americano. In Europa supera gli 8 miliardi di euro, mentre in Italia non supera il mezzo miliardo di euro. Internet pesa soltanto il 2% sull’offerta pubblicitaria italiana, ma cresce ogni anno del 40%.

Internet diventa uno strumento importante per le aziende, anche quelle più conservatrici. Come non considerare la marea di utenti online che ormai passano una fetta sempre maggiore del loro tempo navigando da un sito all’altro.
 
La strategia di comunicazione si fa ora più complicata, in quanto si cerca di raggiungere target specifici di consumatori sul web, a volte sfuggenti.
 
Si prepara una grande sfida al dominio pubblicitario della Tv.
 
Tom Shopper
Posted il: 15/07/2007

Acquisti online: istruzioni per l’uso!

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Acquisti online ovvero acquistare in meno tempo e con più risparmio. E’ la consapevolezza di coloro che ormai navigano da anni in Internet, e con minore diffidenza nel mezzo.
 
L’e-commerce ha ormai sviluppato tutte le infrastrutture necessarie (i servizi di spedizione, la consegna a domicilio, i sistemi di pagamento ), mentre se ne apprezzano, sempre di più, i vantaggi peculiari: la possibilità di avere accesso a novità e a prodotti non disponibili nella propria zona di residenza, il risparmio dei prezzi e delle condizioni, la maggiore scelta e la comodità dell’acquisto da casa.
 
Si comprano soprattutto le ultime novità tecnologiche: computer, televisori al plasma, navigatori satellitari, videocamere, telefonini. Per non parlare di elettrodomestici, giocattoli e cosmetici, oppure musica e Dvd.
 
Un’ampia fetta del commercio elettronico è comunque rappresentata dagli acquisti dei viaggi online. Si promuovono sempre più in rete: polizze auto, servizi Adsl, conti correnti e tanti altri servizi finanziari.
 
Per scegliere il prodotto giusto al prezzo giusto occorre, prima di tutto, affidarsi ai comparatori dei prezzi, come Tom Shopper, che incorpora centinaia di migliaia di prodotti e prezzi, selezionando i migliori negozi.
 
Trovato il prodotto giusto, lette tutte le informazioni, si procede all’acquisto mettendolo sul carrello virtuale dello shop online. Prima di confermare l’acquisto occorre leggere bene il prezzo (se comprensivo di IVA o meno), le spese di trasporto, i tempi di consegna e le modalità di pagamento (bonifico, carta di credito, contrassegno…).
 
La consegna della merce avviene attraverso corrieri specializzati o utilizzando il servizio postale. Solitamente si può seguire online lo stato dell’ordine.
 
Quanto alla sicurezza degli acquisti in rete, al diritto di recesso e alle garanzie vi rimando alle “Avvertenze sulle offerte online”.
 
Tom Shopper
Posted il: 27/07/2007

Lavanderie online: lavare i panni in rete!

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Non sembra vero. Una lavanderia online che ci ritira i panni sporchi a domicilio e ce li riporta a casa o in ufficio dopo qualche giorno. Puliti, profumati e stirati.
 
Certo in altri paesi europei è molto più normale recarsi una volta la settimana a lavarsi la biancheria, magari con un drink in mano o sfogliando un libro, come al Laundromat Cafè di Copenaghen.
 
Le lavanderie online si rivolgono a coloro che lavorano tutto il giorno, ai professionisti e a tutti quelli con problemi di spostamento.  Può essere anche solo per una questione di comodità in quanto non sempre si ha una lavanderia di fiducia sotto casa.
 
Oggi comincia a fare capolino una richiesta per questo genere di servizio. Purtroppo, sono ancora poche e un po’ care.
Una volta che è richiesto il servizio, online o per , un addetto ci viene a ritirare il bucato a casa e ce li riporta solitamente entro tre giorni. Vediamo qualche indirizzo.
 
Lavanet.it opera Milano e Monza e ritira anche in giornata per ordini effettuati entro le 18. I prezzi variano in base alla tipologia del bucato, mentre il costo di consegna è di 4,80 euro con pagamento da effettuarsi anche online con carta di credito.
 
Laundrynet.it, operativo a Milano, non presenta un listino di prezzi in base al capo da lavare, ma un’unica tariffa di 45 euro per sacco di roba (è fornita una borsa in dotazione).
 
Lavanderiaolimpic.it presenta in listino in base ai capi, con consegna entri i tre giorni.
 
Lindo & Pinto è la lavanderia online di Roma. Prevede il ritiro dei capi entro 2 giorni lavorativi dalla ricezione dell’ordine, per essere poi riconsegnati lavati, stirati e confezionati dopo 6 giorni lavorativi. E’ previsto un supplemento per riconsegne urgenti. L’ordine minimo è di Euro 10.
 
Aspettiamoci un grosso sviluppo di questo settore.
 
Tom Shopper
Posted il: 20/08/2007

Lista di nozze online è più Fino!

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Si tratta di un servizio online per i futuri sposi. Pubblicare la lista di nozze su Internet permettendo agli amici e ai parenti di vedere e acquistare i regali direttamente da casa loro!
 
Il negozio che vi suggeriamo è Fino.it. Si tratta di un negozio online con ben 30 anni di esperienza ed è specializzato nella vendita di Gioielleria, Argenteria ed Articoli da Regalo.
 
Per fare sapere ai vostri amici quello che desiderate occorre aprire una lista nozze sul sito www.Fino.it e compilare un form per presentarvi al servizio clienti. Allestirete subito la lista nozze facendo un giro nei vari reparti. Vi divertirete sicuramente a scegliere gli articoli più belli del vasto assortimento di Fino, senza pressioni e riflettendo con calma. Il servizio clienti sarà lieto di darvi una mano.
 
Una volta che formate la lista, Fino vi attiva la lista nozze sulla vostra pagina Internet personale proteggendola con una password. Potrete sempre accedere alla pagina per aggiungere/eliminare i prodotti desiderati e visionare i prodotti che vi sono stati regalati Questo vi consentirà di avere sempre una panoramica aggiornata della lista e i vostri ospiti potranno ordinare i regali tranquillamente online.
 
Gli invitati al matrimonio, ricevuta l’e-mail dagli sposi con le informazioni di accesso necessarie, accederanno alla pagina per dare un’occhiata alla lista dei desideri. Avranno naturalmente la possibilità di acquistare uno o più regali e di inviare un messaggio agli sposi.
 
Un servizio davvero semplice e originale e se servono le bomboniere (Argento, Capodimonte, Murano, Limoges, Resina e Scatole), non c’è che l’imbarazzo della scelta !
 
Tom Shopper
Posted il: 23/08/2007

Il futuro è ipertecnologico

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Cari genitori rassegnatevi, io l’ho gia fatto, per il compleanno della  prole non ce la caveremo più con bambole  e macchinine ma dovremo barcamenarci tra le nuove offerte di , il videogame più recente e la tariffa Internet più conveniente.
 
Che nel quotidiano dei nostri figli ci fosse un eccesso di tecnologia più o meno tutti l’avevamo intuito, ora però è ufficiale. Si è, infatti, tenuto a Milano un convegno, redato da MDC (movimento difesa del cittadino),  intitolato  “baby consumers e nuove tecnologie”  da cui è emerso che l’84% dei bambini possiede un cellulare e di questi il 30% prima dei 10 anni e, sbalorditevi, lo 0,2%  nel primo anno di vita la motivazione suppongo sia legata al cambio dei pannolini.
È inoltre, curiosamente, emerso che il cellulare sia un moderno cordone ombelicale infatti alla domanda “per quale ragione usi il cellulare?” il 46% dei bambini ha risposto per essere rintracciato da mamma e papà, peccato però che poi si sia scoperto che la stragrande maggioranza dei giovani utenti usi il cellulare per chiamare gli amici: le ricariche? A carico di mamma e papà.
Quando poi i bambini sono a casa e non devono essere rintracciati dagli ansiosi genitori usano il Pc e navigano su internet. Pare che il 90% degli studenti lo utilizzi regolarmente. E i videogames?  Non preoccupatevi  il 65% di loro li adora, specie i maschietti di età compresa tra i 6 e i 10 anni.
 
Il dubbio mi sorge spontaneo ma questi nostri ragazzi ipertecnologici troveranno il tempo per studiare, vivere la famiglia, coltivare sane amicizie e magari fare anche sport? Affianco al dubbio una certezza: una grande percentuale di genitori ha molto tempo libero.
Della serie: il futuro è roseo.
 
Tom Shopper
Posted il: 24/09/2007

Carte prepagate? No grazie

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Che agli italiani non piaccia molto informarsi, ma seguano il trend del momento anche quando si tratta dei propri soldi, mi sembra sempre più un dato di fatto. L’ennesima conferma viene da una ricerca condotta dall’osservatorio sulle carte di credito Assofin-Crif-Eurisco. La cosa che maggiormente mi ha colpito è il dato relativo sia alle carte prepagate che a quelle revolving: vanno sempre più di moda.
Non si pensi che il termine moda sia inappropriato. È infatti appropriatissimo, giacché parte della loro fortuna è legata alla moda di collezionarle. Tali carte infatti sono caratterizzate da immagini  che richiamano particolari eventi sportivi o magari eroi dei fumetti o personaggi famosi.
Devo essere sincera, quando spendo i miei soldi non mi sento più felice se vedo Bart Simpson che irriverentemente sorride sulla mia carta, specie se quella carta ha costi eccessivi e vantaggi alquanto dubbi.
È del tutto opinabile l’idea che queste carte siano le più sicure per gli acquisti su internet, la mia percezione, informata naturalmente, è stata proprio del contrario. Ugualmente le carte tradizionali sono soggette a furti e frodi. C’è un ma. Mentre il titolare della carta classica non potrà essere derubato oltre i 150 euro (raccomandazione UE 489), in quanto cifre superiori sono a carico dell’istituto che ha emesso la carta (articolo 56 del Codice del Consumo – dl 206 del 2005); per il titolare della carta prepagata non esistono raccomandazioni UE in tal senso: ciò che è perso tale rimane.
Possessori delle prepagate state quindi in campana affinché lo shopping in rete non si trasformi in una caduta nella rete, dei truffatori s’intende.
Vogliamo poi parlare dei costi di queste carte? Alti e spesso incomprensibili. La carta non viene certo regalata e ha un costo di emissione che in qualche caso si aggira sui 20 euro (non vi sembra un furto?). Per ogni ricarica si paga una commissione il cui costo varia in base al modo in cui la si effettua (es. contanti oppure online).
Faccio una considerazione. Quando si utilizza la carta di credito tradizionale, che presuppone l’esistenza di un conto corrente, la banca di fatto anticipa, a suo rischio, i soldi dell’acquisto, con le carte prepagate no!!! Alla considerazione segue una domanda. Ma se con le prepagate la banca non anticipa un euro bucato è non ha rischi perchè le commissioni di ricarica costano, in alcuni casi, anche sino a 5 euro? Meditate.
Vi siete stufati della prepagata e volete il rimborso del residuo? Niente paura lo potete avere in qualunque momento, naturalmente pagando.
La prepagata ha però un vantaggio indiscusso per quei genitori che mandano il proprio figlio all’estero: non dategli (ahivoi) la vostra carta di credito ma caso mai una prepagata. Così saprete in anticipo quanto vi costerà il souvenir del viaggio di vostro figlio. E fingete pure che vi piaccia.    
 
Tom Shopper
Posted il: 29/09/2007

Shopping online: speranza o realtà?

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

 
Il vero pioniere dell’e-commerce è stato Ebay, giustamente considerato il primo sito al mondo per le vendite e gli acquisti online. Il principio di quest’asta virtuale è molto semplice: ciascuno di noi può essere venditore di qualunque prodotto si voglia, oppure diventare acquirente attivo proponendo il proprio prezzo e partecipando a un’asta virtuale. Ebay non fa altro che mettere a disposizione la propria piattaforma commerciale per gli scambi tra i suoi affiliati, se poi considerate che ogni giorno vengono messi in vendita migliaia di prodotti  si capisce come questo sito sia una specie di Eden per i tanti collezionisti.
È chiaro che la sua forza sta nell’originalità. Ma è altrettanto chiaro che quello dello shopping online è come un campo seminato, potenzialmente può dare molti frutti. Pare l’abbiano capito in molti  visto che questi ultimi anni si è assistito a un vero e proprio boom di siti specializzati nelle vendite online e gli internauti a quanto pare hanno messo mano al portafoglio (o meglio alla carta prepagata) acquistando prodotti ma anche servizi: viaggi, tecnologia, libri, pacchetti vacanze, biglietti aerei, cd musicali, oggettistica varia e tanto altro.
A questa vetrina visibile in tutto il mondo si stanno interessando sempre più le piccole e medie aziende che vendono prodotti gastronomici o artigianali tipici. Queste aziende hanno capito che internet è il mezzo giusto per esportare i propri prodotti oltre le realtà locali e addirittura all’estero.
Certo l’e-commerce non è tutto rose e fiori, i problemi da affrontare sono vari: anzitutto trovare visibilità in rete non è semplice, bisogna saper entrare nelle logiche dei motori di ricerca, Google su tutti; bisogna vincere le diffidenze dei potenziali acquirenti; attrezzarsi per il pagamento elettronico e cercare di abbattere i costi di spedizione. Insomma c’è una sfida da affrontare ma certo lo shopping online è ormai una realtà. E che shopping!
 
Tom Shopper
Posted il: 23/10/2007

Internet e vendita di prodotti contraffatti

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Internet è incolpata di traghettare le vendite di falsi in Italia. Almeno il 30% della merce venduta via Internet sarebbe contraffatta. E’ quanto emerge dalla ricerca realizzata dall’Istituto Piepoli e da Confcommercio sul fenomeno della contraffazione in Italia.
Non è una grande novità: l’Italia è il primo paese produttore Ue di prodotti contraffatti (dati forniti da Confcommercio) al livello di Belize, Giamaica, Bolivia, Malesia e Ecuador.
Le ripercussioni sono immediate: crescita dell’illegalità e della criminalità organizzata, quella che ha in mano il mercato internazionale della contraffazione, oltre che dell’evasione fiscale. 
Su internet difficilmente vi è la contraffazione nella vendita di prodotti presso i negozi online regolari, soggetti a verifiche e controlli puntuali. Le compravendite a rischio sono invece quelle che avvengono senza nessun tipo di controllo attraverso i portali di aste online.
I dati dello studio mettono in evidenza che nell’ultimo anno il 16% di chi ha fatto acquisti online, ha comprato almeno un articolo contraffatto tra prodotti multimediali, abbigliamento e accessori e informatica. L’abbigliamento è il settore dove prevalentemente si acquista merce contraffatta (11%), dalle t-shirt alle camicie. Chi compra questa tipologia di prodotto è giovane, tra i 18 e i 24 anni, e prevalentemente di sesso femminile.
Il dato è rilevante e lascia interdetti. Ma molto più sbalorditivo è la facilità con cui la gente acquista merce palesemente contraffatta attraverso le aste online. I “falsi” sono sotto gli occhi di tutti e non ci sono azioni specifiche di contrasto.
 
Tom Shopper
Posted il: 26/10/2007

Acquistare solo ciò che si vuole vedere sul Pc. Oggi su internet si può!

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Su internet oggi trovate un’offerta davvero completa per organizzare alla grande le vostre serate. Basta conoscere i siti giusti e, dopo aver speso pochi spiccioli, il tuo computer è pronto alla visione di sport, cinema, musica e spettacolo.
Prima di tutto, ti occorre una connessione a banda larga ADSL e una tariffa flat per guardare in streaming i contenuti multimediali. Se sei in viaggio o non hai una linea di rete fissa, puoi utilizzare i di ultima generazione. Col cellulare 3 e il nuovo ADSM Modem USB , potrai navigare su rete HSDPA (High Speed Downlink Packet Access) a 19€/mese. Navigherai alla velocità massima di 3.6Mbps, in pratica come un ADSL da 4 MEGA.
 
Sport
Su Rossoalice trovate un’offerta davvero completa di calcio, film, musica, spettacolo, etc. Se sei già abbonato all’Adsl di Alice puoi acquistare immediatamente la partita di Serie A che vuoi vedere in diretta (2,50€ o 0,50€ se registrata). Altrimenti eseguirai la registrazione gratuita e procederai all’acquisto. Si paga con carta di credito o addebito nella bolletta telefonica.
 
Fiction
Se siete alla ricerca di fiction Tv, allora Rivideo di Mediaset è il sito giusto. Potrai rivedere le puntate preferite ad un costo modico (da 99 centesimi) e con continue offerte. Le puntate possono essere riviste in maniera illimitata, anche se la licenza ha una durata massima di trenta giorni.
 
Intrattenimento
La Rai mette a disposizione su Raiclicktv tanto materiale gratuito: spettacoli degli anni ’70 e ’80, documentari, telegiornali, sceneggiati e tanto altro.
 
Musica
Un sito cliccatissimo è Deejay Store. Si possono acquistare musica in formato digitale dei migliori artisti nazionali e internazionali. Un brano si può pagare 0,99 centesimi di euro, mentre con un album arriviamo a 7,99 euro. Alla prima esecuzione dei brani, viene scaricata dalla rete la licenza.
 
Tom Shopper
Posted il: 07/11/2007

Utenti sempre più online e molto meno davanti alla Tv

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Internet, sempre più al centro della vita della gente. È il principale risultato dallo studio annuale svolto da Synovate in dieci paesi europei e presentato allo Iab forum da Alison Fennah, executive director della European interactive advertising association (Eiaa).
In Italia aumenta il popolo della rete: + 12% rispetto al 2006. La navigazione diventa anche più veloce, in quanto la connessione a banda larga è ormai assai diffusa, utilizzata da quasi 8 internauti su dieci (il 73%). Le promozioni sulle tariffe Adsl si fanno sentire.
In Europa gli internauti si collegano in media 11,9 ore alla settimana, mentre coloro che sono considerati grandi utilizzatori (il 29%) trascorrono addirittura il 16 o più ore. In Italia i grandi utilizzatori hanno una percentuale nettamente più alta, attestandosi sul 37%.
Il dato che ci sorprende di più è il calo di interesse verso la cara e amata televisione. Per la prima volta i giovani tra i 16 e i 24 anni dichiarano di guardare meno Tv proprio perché c’è internet e i dati parlano chiaro: l’82% naviga tra 5 e 7 giorni alla settimana, mentre solo il 77% (in calo rispetto all’anno scorso) guarda con la stessa intensità la Tv.
Tuttavia, non solo i giovani amano stare davanti al pc. Anche qui i dati parlano chiaro, dal 2006 c’è stato un aumento dell’utenza over 55, per la precisione più 12% l’utenza maschile e più 8% quella femminile.
Personalmente le ragioni di questa tendenza mi sembrano chiare. Internet offre servizi fuori portata per qualsiasi rete televisiva e con tempi di connessione e navigazione sempre più veloci. Avere una posta elettronica, chattare, leggere e partecipare ai blog, avere notizie in tempo reale, realizzare acquisti e organizzare viaggi, scaricare musica e filmati, e tanto altro.
Insomma ci sono tante buone ragioni per diventare un internauta.
 
Tom Shopper
Posted il: 11/11/2007

Skype e le tante iniziative per allargare la comunità online: SkypeFind, SkypePrime e Skypphone 3!

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

 

Skype può davvero capitalizzare la sterminata comunità di utilizzatori (circa 171 milioni) e proporre servizi all’avanguardia. Naturalmente sempre all’insegna del risparmio, poiché il suo successo nasce da un semplice principio: parlare gratis con chiunque, in qualsiasi paese del mondo e grazie ad internet!

 
Skypephone 3
Per chiamare con Skype serve internet, ma può anche non servire più il computer.Perchè non utilizzare un cellulare? Ecco che Skype trova un accordo con il gestore di telefonia mobile 3, e fa uscire lo Skypephone 3.
Un bel cellulare con il quale chiamare, inviare SMS e scattare foto, come tanti altri. Ma ora c’è qualcosa in più. Possiamo anche chiamare e chattare con i nostri amici di Skype, dovunque essi siano: al lavoro, al bar o allo stadio.
Prima di tutto dobbiamo premere il tasto Skype dello Skyphone 3 e controllare chi è in linea in quel momento. Possiamo così chiamare o mandare messaggi. Certo per parlare da cellulare a cellulare vi toccherà regalare uno Skypephone anche alle persone che vi stanno più a cuore.
Disponibile in Italia e Regno Unito, presto sarà anche in Australia, Hong Kong, Svezia, Danimarca, Austria e Repubblica d’Irlanda.
3 Skypephone è disponibile in comodato d’uso senza alcun canone, ma occorre sottoscrivere un piano di abbonamento (ad eccezione del Piano Zero 3) o un piano ricaricabile come Super 0 o Super 10.
 
SkypeFind
Si tratta di due importanti novità introdotte con la versione 3.1 del software per Windows: SkypeFind e SkypePrime.
SkypeFind consente dare un giudizio su attività commerciali d’ogni genere, dal ristorante al negozio d’abbigliamento. Una sorta di “pagine gialle” di Skype, che prevede di catalogare alla fine dell’anno più di un milione d’esercizi. L’utilità è evidente. Chi viaggia, ad esempio, può sempre collegarsi a SkypeFind e scoprire quale ristorante scegliere.
Il successo è assicurato. Chi non prenderebbe in considerazione la possibilità di introdurre gratuitamente informazioni sulla propria azienda?
 
SkypePrimeSkypePrime (in versione beta) invece, è un servizio dedicato alle microimprese, ai professionisti e alle piccole attività commerciali.
Parliamo ora di un’offerta di servizi a pagamento. Si pensi ad un’insegnante o ad un consulente finanziario che vuole vendere le proprie competenze nel web. Con questo sistema ha trovato uno strumento di lavoro eccezionale, capace di raggiungere velocemente un gran quantità di persone.
Per il pagamento? Naturalmente si usa PayPal (il sistema di pagamento che fa capo al network Ebay da cui Skype è stata acquisita lo scorso anno).
Skype tratterrà il 30% per l’utilizzo di SkypePrime.
 
Tom Shopper
Posted il: 19/11/2007

Fare acquisti col cellulare

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Presto dovremo abituarci a fare acquisti anche attraverso il cellulare. Probabilmente noi italiani sperimenteremo per ultimi questa tecnologia dato che siamo parecchio restii all’utilizzo della stessa carta di credito e il 90% dei pagamenti viene ancora effettuato con la moneta contante (contro il 65% nel Regno Unito, il 59% in Francia e il 78% in Germania).
C’è un problema di mancanza di fiducia, nonostante le ampie garanzie assicurative bancarie in caso di frode nell’utilizzo della carta di credito.
 
Stiamo parlando della tecnologia contacless Nfc (Near field communications), che permettera pagamenti dal mobile, con una sicurezza pari alle carte di credito a chip. In Europa, anche grazie alla spinta della Commissione Europea, già da tempo sono al lavoro gestori di carte di credito, operatori, produttori di cellulare e banche. E sono iniziati i test.
 
In Francia stanno sperimentando (per la prima volta in Europa) questa tecnologia col progetto “Payez mobile”. Vi partecipano Visa e Master Card con i quattro principali operatori francesi di telefonia mobile e sei delle sette maggiori banche. A Strasburgo e Caen un migliaio di consumatori possono fare shopping utlizzando il telefonino, che viene passato su una macchinetta proprio come una carta di pagamento. Occorre digitare un codice solo per acquisti superiori ai 20 euro. Il limite massimo di spesa per acquisto è di 300 euro.
 
A passi molto lenti l’Europa si avvicina al Giappone dove il cellulare già da tempo è uno strumento comune di pagamento, portando con se una vera e propria rivoluzione socio-culturale: non si usano più orologi per controllare l’ora e non si usa più il portafoglio. Nel cellulare ormai si trova l’equivalente di monete e banconote, carte di credito, documenti di identità, abbonamento al trasporto pubblico, biglietti per il teatro, etc.
Immaginate il panico dei giapponesi in caso di furto, smarrimento o rottura di questo prezioso compagno di vita!
 
Tom Shopper
Posted il: 22/11/2007

Il recesso dagli abbonamenti online: da SKY agli operatori di telefonia

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Gli abbonamenti online a pagamento stipulati con operatori di reti televisive, come Sky, o di telefonia, come Telecom, prevedono la garanzia (non aggirabile) di recesso dal contratto in qualsiasi momento, con un preavviso non superiore a 30 giorni.
 
Eseguita tale comunicazione con raccomandata, quali costi o ritardi potrebbero esserci imposti dalle compagnie con cui abbiamo intrattenuto il rapporto? Per il comma 3 del decreto Bersani, nessuno.
Il recesso dai contratti per adesione è una facoltà che non soggiace a “ vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni”.
Il c.d. costo dell’operatore che può essere opposto è una penale camuffata e non deve essere pagato.
 
Sky o Telecom (per fare degli esempi), potrebbero richiederci un corrispettivo, unicamente per i costi effettivamente sostenuti e non recuperati in conseguenza dell’avvenuto esercizio del diritto di recesso. Come la mancata restituzione del decoder concesso in comodato d’uso.
Nel caso dell’abbonamento Sky, la soluzione potrebbe essere quella di portare il materiale allo Sky Service più vicino e farsi lasciare una ricevuta.
 
Nella normativa citata non rientra in ogni modo il caso la richiesta di modifica dell’abbonamento. Si può decidere, ad esempio, di eliminare le voci calcio e sport dal pacchetto Sky. In questo caso Sky potrebbe imporci di onorare il termine minimo di scadenza del contratto, giacché il decreto Bersani si applica solo in caso di disdetta completa del contratto e non per le modificazioni. La soluzione allora può essere di recedere del tutto dal contratto (rispettando il preavviso) e stipularne un altro.
 
In caso di contestazione, oltre che a chiedere consiglio alle associazioni a difesa del consumatore, come Altroconsumo, ci si può rivolgere ai Comitati Regionali delle Comunicazioni (CoReCom) o, se è il caso, al Giudice di pace.
 
Tom Shopper
Posted il: 09/12/2007

Tutela della privacy e motori di ricerca

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Quando si effettua una ricerca sui motori di ricerca vengono registrate alcune informazioni: i termini ricercati, l’ora, i siti internet visitati, l’indirizzo IP dell’utente, etc.
Arriva ora dall’Europa il monito ai più importanti motori di ricerca al fine di ridurre il periodo di permanenza delle informazioni personali negli indici di ricerca, fino a renderli del tutto anonimi.
Google che detiene da tempo una incontrastata supremazia nelle ricerche, in un primo momento aveva annunciato che avrebbe memorizzato i dati personali per un periodo non superiore ai 18 mesi. A luglio ha poi deciso di cancellare le tracce degli utenti soltanto se durante la navigazione non ci si collega più a quel sito da almeno due anni.
I rivali di Google non si sono fatti pregare. In questo periodo vi è stata una vera e propria rincorsa alla tutela della privacy.
Microsoft fa sapere che i dati acquisiti con Live Search diventeranno anonimi dopo 18 mesi, mentre Yahoo ha ridotto il termine a 13 mesi. Microsoft ha inoltre deciso di separare le informazioni personali (email, numeri di , etc.) dalle ricerche effettuate e di rimuovere i cookie in modo permanente.Ask.com ha fatto anche un passo in più e ha annunciato che sarà l’utente stesso a impostare le preferenze relative alla privacy nelle ricerche.
Dare il controllo agli utenti sulla divulgazione delle informazioni personali e delle attività su internet potrebbe essere un valido modo per erodere quote di mercato a Google.
Tom Shopper
Posted il: 12/12/2007

Siti di commercio elettronico e garanzie di legge

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Acquistare senza paure nei siti di commercio elettronico perché risparmiamo tempo, compariamo i prezzi stando comodamente seduti e la legge ci tutela in tanti modi. Questo spiega il motivo della crescita a due cifre, ormai da parecchi anni, di questo mercato. Ma quale dovrebbe essere, di regola, il comportamento “virtuoso” dei siti e-commerce?
La modalità di pagamento
Tutti i siti dovrebbero dare la possibilità di pagare dopo la consegna: con contrassegno senza oneri aggiuntivi o con addebito sulla carta di credito, ma solo dopo l’arrivo della merce.

Spedizione del pacco
La spedizione del prodotto acquistato dovrebbe avvenire in pochi giorni lavorativi, nella confezione originale, con istruzioni in italiano e con una chiara documentazione attestante la garanzia del produttore.

L’assistenza post-vendita
Rappresenta l’aspetto che differenzia un sito di qualità e “virtuoso” da un altro che non rispetta le garanzie minime del consumatore.
Cosa succede se un prodotto è difettoso o non corrisponde alle nostre aspettative?
Se il prodotto è difettoso il negozio, come impone la legge, ha l’obbligo di prendersi carico di tutte le spese per la riparazione o la sostituzione. Il negozio virtuale ci risponderà, senza bisogno di ulteriori solleciti, dandoci istruzioni per inviare il prodotto a proprie spese e senza pretendere nulla né per la riparazione né per la spedizione.
In ambito UE la garanzia di conformità è prestata obbligatoriamente dal venditore e vale per due anni dal momento della consegna e può essere fatta valere entro due mesi dalla scoperta del problema a prescindere dalla ulteriore garanzia di buon funzionamento prestata dal produttore (garanzia commerciale) con certificato di garanzia o libretto di garanzia.
Non è corretto invitare il cliente a rivolgersi al produttore, in quanto la garanzia del produttore (garanzia commerciale) è di tipo supplementare, cioè non è imposta dalla legge e può avere una validità temporale ridotta rispetto a quella legale (o essere altrimenti limitata).
Il negozio e-commerce potrebbe cercare di fare il “furbo” e affermare che la garanzia vale soltanto 6 mesi. La norma afferma che qualora il vizio sia scoperto entro 6 mesi dalla consegna della merce, incombe al venditore dimostrare che esso non esisteva al momento dell’acquisto. Altrimenti il gravoso onere di tale prova passa all’acquirente. I venditori potrebbero approfittare di questo dettaglio, rischiando che il consumatore gli faccia causa, stando la difficoltà a provare la preesistenza del vizio alla consegna della merce.
Per gli acquisti online (come per tutte le vendite a distanza) il consumatore ha diritto al recesso. Si esercita entro 10 giorni dal ricevimento della merce, inviando una raccomandata con ricevimento di ritorno e restituendo il prodotto a nostre spese. I siti ci devono restituire il prezzo del prodotto e le spese di spedizione pagate inizialmente, come impone la legge. Il bene deve essere restituito integro e in normale stato di conservazione, adoperato con diligenza. Non si può pretendere la confezione originale o l’imballo originale o chiedere contributi di qualsiasi genere.
Se l’assistenza post vendita è corretta e i diritti dei consumatori pienamente rispettati (vedi anche le utilissime indagini di Altroconsumo), la fiducia crescerà e la vendita in rete decollerà anche in Italia.
Tom Shopper
Posted il: 18/12/2007

A caccia delle migliori offerte online

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

In questo periodo potete trovare tante splendide offerte online. Il prezzo è eccezionale e il fatto che la marca a volte non sia tanto conosciuta non sta a significare che il prodotto non sia perfettamente funzionante o che i componenti non siano alla fine gli stessi.
I negozi di commercio elettronico, che espongono i loro prodotti su TomShopper.it, godono di grande affidabilità e non faranno mancare l’assistenza post vendita e le garanzie (basta ricordare la garanzia di 24 mesi per i difetti di conformità, oltre che a quella del produttore).
Ecco le offerte più interessanti che si possono trovare in rete nei reparti audio e video.
Televisore LCD 15 pollici
Spendendo solo 169€, iva inclusa, potete avere un televisore LCD a 15 pollici AL-15LW-L05 di buona risoluzione ed un’ottima qualità sonora, ideale per le piccole stanze. Il modello lo trovate su Pixmania in due formati: il tradizionale 4/3 adatto a tutti i programmi ed il formato 16/9, dedicato al cinema per beneficiare al meglio dei film preferiti. Disponibile in vari colori, per integrarsi alla perfezione nei vari stili di arredamento.
Tv Plasma 42 pollici
Abbiamo trovato il modello Hisense PDH 4221 al prezzo di 790 euro in vendita su MrPrice. Un televisore al plasma 42″. HD-Ready con risoluzione 1024×768 e luminosità 1200 cd/mq. Il rapporto di contrasto 10000:1. Formato schermo 16:9. Televideo, audio stereo, timer, interfaccia multilingua, presa audio-video frontale, ingresso Pc, ingresso HDMI
digitale a 7 Megapixel
Spendendo poco PIù DI 100 euro potrete ordinare la SAMSUNG Digimax S750 con ben 7.2 Mpixel e LCD 2.5′ . Adatta ai fotografi di tutti i livelli. Un potente sensore digitale di 7 milioni di pixel effettivi e di uno zoom ottico di 3x. Questa digitale scatta splendide fotografie con una risoluzione che può’ raggiungere i 3072 x 2304 pixel, in tutta semplicità.
Ricordiamo alcune delle più importanti funzioni della S750: il modo macro a soli 5 cm di distanza dal soggetto, 11 modi di inquadratura che adattano in un attimo le regolazioni dell’apparecchio alle circostanze di scatto o ancora un modo video sonoro a 30 immagini al secondo.
Lettore Mp3 con 1 Gb di memoria
Il lettore MP3 MP66 di Clip Sonic costa solo 20 euro e si presenta come un pen USB. Permette di archiviare della musica nei formati MP3 e WMA per 6 ore d’ascolto continuo con una semplice pila AAA.
Videocamera Mini DV
Su Elettronicadiscount.com potete acquistare una videocamera digitale Mini DV a 139 euro: SAMSUNG VP-D361. Sensore CCD da 800.000 pixel, Funzione Easy-Q, Mirino, Effetti Digitali, Stabilizzatore Digitale delle Immagini, Audio Digitale Hi-Fi Stereo, Autofocus, Bilanciamento Automatico del Bianco, display 2.5”.
Tom Shopper
Posted il: 20/12/2007

I servizi online di Google nella Tv ad alta definizione

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

Sarà possibile acquistare Tv a schermo piatto capaci di collegarsi ad internet e ai servizi online di Google, grazie ad un accordo con Matsushita, società che controlla Panasonic.
Chi guarda la televisione avrà la possibilità premendo un tasto del telecomando di accedere sia ai video scaricati sulla piattaforma YouTube sia al servizio di scambio e condivisione foto di Picasa Web Album.
Toshihiro Sakamoto, presidente di Panasonic AVC Networks, ha spiegato che questa sarà la prima volta che i consumatori saranno in grado di godersi facilmente i video di YouTube dal proprio salotto grazie alla qualità di un televisore widescreen.
I televisori a schermo piatto arriveranno sugli scaffali americani in primavera. Occorrerò poi sviluppare sistemi di gestione dei diritti d’autore di tutto il mondo, prima di decidere se vendere anche la TV al di fuori degli Stati Uniti.
Non è certo la prima volta che si producono televisori con accesso a servizi online. Quello che sorprende è che dietro tale operazione ci sia Google.
Tom Shopper
13-01-2008

Un cellulare con HSDPA da parte di Sony Ericsson

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Ericsson aggiorna la propria linea di prodotti presentando il K630i con HSDPA e Microsoft Exchange ActiveSync.

Mobile Firefox: in arrivo non prima del 2008

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Il celebre browser web multipiattaforma di Mozilla Foundation approda ora anche sui dispositivi mobili. Non prima del prossimo anno

In un bagno pubblico di Bangkok…

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Telefonini d’autunno

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Gli ultimi annunci in diretta dalle aziende di telefonini

Boom della pubblicità online

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Ancora oggi molte aziende non pubblicizzano le proprie offerte online sottovalutando Intenet. Magari si fanno convincere a svenarsi per promozioni nelle Tv via satellite che non vede nessuno. In realtà, sempre di più si investe in pubblicità su Internet e con un budget sempre maggiore.
 
Internet e’ un mercato piccolo, ma oggi molto promettente tanto che cresce del 30% l’anno. Se nel 2006 la raccolta pubblicitaria ha registrato un incremento del 44%, secondo uno studio dell’Upa, l’incremento sarà del 35,1% nel 2007 e del 30,2% nel 2008. I dati migliore del settore.   
 
In tutti i Paesi europei, la stampa è già da tempo in crisi di diffusione e di pubblicità. E anche la televisione subisce i nuovi gusti degli utenti che vogliono decidere che cosa e quando consumare i programmi che loro stessi scelgono.
 
Le aziende sentono la necessità di servirsi di tutti gli altri mezzi di comunicazione per riuscire a sviluppare un’ udienza anche nell’online. Se guardiamo alle principali aree di raccolta, spiccano quelle legate ‘a telecomunicazioni, automobili, servizi finanziari, servizi assicurativi e quelli pubblici. Meno negli alimentari e nel grocery.
 
Il problema di Internet in molti Paesi è che non abbiamo ancora le infrastrutture e la sufficiente diffusione della banda larga. Ma questo è il futuro.
 
Se oggi in Italia la pubblicità online vale appena il 2% del mercato, ma grazie alle nuove strategie di comunicazione delle 16 mila aziende che ogni anno investono in advertising, in una decina di anni il web assorbirà il 10% di tutti gli investimenti pubblicitari globali.
 
Tom Shopper
Posted il: 10/04/2007

News online: come si “cracca” un dvd !

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Su un popolare sito è apparso un articolo con suggerimenti per sbloccare la protezione dei DVD ad alta definizione (il formato Dvd-hd).
Kevin Rose, fondatore di Diggs.com, ha pensato che la cosa migliore, per evitare l’oscuramento del portale, fosse mettere al bando i numerosissimi utenti internet che avevano pubblicato, segnalato o anche solo votato la notizia dell’esistenza di questo miracoloso codice a 32 caratteri.
La notizia a quel punto si era già diffusa come una valanga e così a fine giornata (il tutto accade il primo maggio) lo stesso Kevin Rose prende la parola e, spinto dai commenti dei suoi utenti, decide di non cancellare più nessun articolo.
Diggs ora dovrà affrontare squadroni di avvocati delle major di Hollywood, ma la morale della storia è un’altra. Su Internet cercare di fermare l’informazione sgradita si trasforma quasi sempre in un boomerang. Ciò che si voleva tenere nascosto si moltiplicherà all’infinito !
Tom Shopper
Posted: 05/05/2007

Internet anche sull’ombrello

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Navigare in Internet anche con l’ombrello. Se ne inventa una ogni giorno, ma questa news sta facendo il giro del mondo.
 
Si tratta di un prototipo di ombrello inventato in Giappone dai ricercatori della Keio University Media Design, che sfrutta un gps, la connessione al web e le mappe di Google Earth.
 
Si chiama Pileus e ci permetterà, ad esempio, di proiettare sul tessuto la mappa della zona dove si cammina o di utilizzarlo anche come macchina fotografica con foto che potranno essere caricate su Flickr, il sito dove si può condividere scatti con amici e navigatori. Potremo utilizzare il telefonino incorporato, la bussola e un sensore di movimento con web cam.
 
È giusto un prototipo, per ora. Riusciranno i suoi creatori a sollecitare un interesse commerciale per la produzione? (Fonte: pileus)
 
Tom Shopper
 
Posted il: 18/06/2007

Garanzie per gli acquisti online

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

In materia di acquisti online, merita una precisazione la garanzia relativa al diritto di recesso in presenza di una confezione aperta e magari rovinata.
 
Il Codice del consumo del 6 settembre 2005 prevede che il cliente che ha effettuato un acquisto online, se non soddisfatto della sua scelta, possa esercitare il recesso inviando all’indirizzo del venditore una raccomandata con avviso di ricevimento, entro 10 giorni dalla consegna della merce. Provvede quindi a restituire la merce a proprie spese sempre entro 10 giorni dalla consegna.
 
L’articolo 67 è assai chiaro sul punto. E’ sufficiente che il bene sia restituito in normale stato di conservazione, cioè integro e adoperato con diligenza.
Il fatto che la confezione sia aperta oppure rovinata non cambia nulla. A meno che non sia previsto espressamente nel contratto, non si deve pagare alcunché se la confezione è danneggiata. Altroconsumo ritiene altresì illecito richiedere l’imballo originale.
 
Si tratta di una regola generale che, salvo diverso accordo tra le parti, non si applica solo in questi casi particolari:
 
-         se si tratta di un servizio che per sua natura viene erogato già prima della scadenza del termine (es. corso di lingue di cui si sono già ricevute alcune lezioni);
-         se trattasi di prodotti audiovisivi e software venduti sigillati (es. cd acquistato sigillato);
-         se trattasi di giornali, riviste, servizi di scommesse e lotterie;
-         nel caso di beni e servizi il cui valore è legato a fluttuazioni del mercato finanziario (es. titoli).
 
 
 

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